BIOGRAFIA

Paola Gallo Balma, fotografa, architetto e viaggiatrice, ci ha accompagnato in un viaggio unico dentro la tradizione del reportage. Attraverso una selezione accurata d’immagini, l’artista diventa complice di figure della vita quotidiana, avendo la capacità di trasformare le cose semplici intorno a sè, in un’immensa unica immagine. Un racconto emozionante attraverso il suo sguardo delicato e profondo.
Speriamo che sfogliare questo sito possa essere un pretesto gentile per continuare a pensarla, un modo discreto e lieve, per ricordare lei ed il suo lavoro, che forse lei stessa avrebbe approvato.

Paola Gallo Balma è nata nel 1982 a Rivarolo Canavese un paese vicino a Torino.

Si laurea prima nella specialistica e poi nella magistrale al Politecnico di Torino nella prima facoltà di Architettura.
Negli stessi anni universitari si avvicina alla fotografia come autodidatta. All’età di 24 anni inizia a collaborare con un fotografo locale dapprima in negozio, a contatto con le persone e nelle impaginazioni di album e successivamente sul campo per i vari lavori su commissione.

Architettura e fotografia diventano due percorsi di analisi, progettazione visiva e ricerca personale che viaggiano parallelamente.
Negli anni successivi decide di portare avanti entrambe le passioni nelle esperienze lavorative. Collabora così nello stesso momento sia in studi di architettura che con diversi fotografi locali.

Negli ultimi anni, spinta dalla voglia di migliorare, decide di concentrarsi solo sulla fotografia e frequenta alcuni workshop: Assisi wedding reportage nel marzo 2018 con fotografi di matrimonio quali Roberto Panciatici, Victor Lax e Sergio Pieri e il fotografo di moda Marco Onofri. Successivamente, sempre nel 2018, segue†il workshop di Maria Zavaglia, fotografa di matrimonio, la quale le suggerisce di incontrare il fotografo Giovanni Marozzini.

 

Con quest’ultimo, ad aprile 2019, frequenta il workshop “Le vie dei pastori – Marche e Abruzzo”, e si avvicina alla fotografia autoriale, descrittiva e interpretativa.

A novembre-dicembre 2019 parte per l’Argentina e dopo due settimane di sosta a Buenos Aires si unisce al gruppo di Marrozzini viaggiando nella Patagonia tra Bahia Blanca e Ushuaia.
Al ritorno del viaggio partecipa a dei concorsi fotografici con il progetto “il gaucho Pol”, lavoro che riceve numerosi riconoscimenti.

Nell’estate pandemica del 2020 Paola Gallo Balma si aggira in un paesaggio che sembra appartenere ai sogni o alle esperienze più antiche del nostro paradiso immaginario, la bella Corniglia, l’unica delle Cinque Terre non a contatto con il mare, in un’atmosfera più rilassata per l’assenza del consueto eccesso turistico, era apparsa come un mondo fantastico, dove fermarsi e trovare un nuovo senso al vivere, dando così inizio al suo nuovo racconto “C’eravamo tanto amati”